Manuela Nayim Rossi

Inizio un nuovo percorso individuale nel 2000 stimolata da un forte impulso ad esprimermi con note personali basate sulla vibrazione del colore e delle forme.
Così, dopo aver frequentato per quattro anni la scuola d'arte della pittrice Fiamma Morelli, ispirata agli insegnamenti di Betty Edwards, nel 2004 ho incontrato la ceramica partecipando casualmente alla dimostrazione del metodo “Ceramica Selvaggia”.
Da allora non ho più potuto fare a meno di assistere all’incanto della trasformazione della terra e ho continuato a studiare e sperimentare con ceramisti italiani e stranieri per scoprire sempre di più di un processo apparentemente elementare ma tanto imprevedibile quanto magico.
Il movimento dell’acqua, il ritmo dell’aria, il suono del fuoco sono gli elementi di questa magia trasformatrice che crea fogge dai contrasti forti come quelli della terra che ci ospita, la maremma, culla della civiltà etrusca.
Immaginando oggetti ritrovati negli scavi di un remoto futuro, forme classiche ed essenziali si accordano con superfici di rame consumate dal tempo mentre lucenti geometrie sferiche restituiscono la percezione di un calore ancestrale.
Nel tempo ho imparato a sperimentare ed utilizzare prevalentemente le diverse tecniche di cottura Raku ma anche di affumicazione con cottura in cassetta e di pit fire.
Il Cortilone 2013 a Sorano è stata la mia prima esposizione, un’esperienza indimenticabile dove ho dove ho potuto condividere il percorso della mia avventura con la ceramica con amici appassionati quanto me incontrati negli anni nel laboratorio di Mara Funghi fino ad arrivare insieme alla nostra esposizione permanente nel Magazzino Giustacori.